Agorà dedica quattro appuntamenti della stagione a Vittorio Franceschi

Ph. Alena Hrbkova
DIETRO IL TEATRO DEL MONDO
Territori diversi percorsi da un viaggiatore che si orienta con le stelle
Con Vittorio Franceschi


Un progetto speciale di Agorà
con Vittorio Franceschi

dal 16 marzo al 12 maggio 2018

Un omaggio al grande attore Vittorio Franceschi attraverso la stagione teatrale Agorà.
Vittorio Franceschi è, infatti, protagonista speciale della stagione Agorà con “Dietro il teatro il mondo. Territori diversi percorsi da un viaggiatore che si orienta con le stelle”, un’occasione unica per incontrare la maestria e la sapienza dell’attore e per riscoprire testi e autori della tradizione teatrale italiana attualmente poco rappresentati e alcuni “giganti” della letteratura che compongono una straordinaria costellazione letteraria e poetica.

La rassegna si compone di quattro appuntamenti che attraversano il teatro, la letteratura e la poesia, a partire da pietre miliari del teatro come Ruzante fino al Novecento di Cesare Zavattini, passando per la poesia di Giacomo Leopardi e del Premio Nobel portoghese Josè Saramago e attraversando  grandi classici della letteratura come Herman Melville e Thomas Mann fino ad Antonio Gramsci.

La rassegna coinvolge alcuni dei luoghi in cui si diffonde la stagione teatrale Agorà, con la direzione artistica di Elena Di Gioia e promossa dalla Unione Reno Galliera: Palazzo Rosso di Bentivoglio, Teatro Comunale di Argelato, Teatro Alice Zeppilli a Pieve di Cento, Palazzo Bonora a Galliera.



Programma:

Venerdì 16 marzo ore 21 Palazzo Rosso – Bentivoglio (BO), via Marconi, 5

Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazione consigliata
 
Josè Saramago. Un centauro portoghese e le sue poesie
Letture di Vittorio Franceschi
Dal racconto Il Centauro e poesie del Premio Nobel per la letteratura 1998

 
Un bellissimo racconto che ha l’andamento di un thriller incalzante narrato da un grande attore del teatro italiano. Centauro narra la lunga, tragica fuga dell’ultimo rappresentante della mitica razza, gli uomini/cavallo. E tale fuga, per montagne, dirupi, boschi e rare case, si concluderà con la sua morte per mano dell’uomo, che non essendo più all’altezza del mito, lo nega e lo cancella. Una storia che viene da un eroico passato di cui, purtroppo, non è rimasto nulla, se non i racconti dei vecchi e dei poeti. Franceschi entra in punta di piedi nello spazio di Saramago, che percepiamo antichissimo e attualissimo. La sua scrittura va a scrosci come in certi giorni d’estate quando piove d’improvviso e talvolta grandina. A seguire, una raccolta di poesie del grande scrittore, Premio Nobel 1998 per la Letteratura.
 


Venerdì 23 marzo, ore 21 Teatro Comunale di Argelato (BO), via Centese, 50
 
Il Reduce – Parlamento de Ruzante che iera vegnù de campo
(Racconto di Ruzante di ritorno dal campo di battaglia)

di Angelo Beolco detto il Ruzante,
interprete Vittorio Franceschi

introduce Paolo Puppa (Università di Venezia)

 
Ogni attore – ama dire Vittorio Franceschi - dovrebbe recitare Ruzante almeno una volta nella vita, per rinfrescarsi alla fonte e riaccostarsi a quell’impasto di pensieri, pulsioni e sentimenti senza i quali è impossibile esprimere sul palcoscenico una qualsiasi verità. Recitare Ruzante non è solo una sfida professionale, ma anche un’occasione per riaccostarsi a quelle nostre radici che pescando negli istinti e nelle pieghe del corpo riescono a dare nutrimento all’anima. Ruzante, oggi quasi dimenticato, precorre la Commedia dell’Arte e forse è da lì che bisognerebbe ripartire per ritrovare la nostra identità di attori e con essa nuova linfa, idee e suggestioni per un teatro futuro che - pur sensibile agli avvenimenti del mondo d’oggi – sia ben radicato nella nostra storia e nella storia della nostra cultura, piena di strappi e lacune ma anche di bagliori improvvisi, come questo “Parlamento” che viene proposto nella chiarificazione in dialetto veneziano di Cesco Baseggio, suo grande interprete del secolo passato.

Paolo Puppa è studioso, drammaturgo e scrittore italiano. È autore di testi teatrali, di narrativa e di numerosi saggi tra cui Teatro veneziano. Tre commedie pastiches (tra Ruzante e Goldoni), Supernova, 2008, Cesco Baseggio, ritratto dell'attore da vecchio, Cierre, Verona 2003 e Roesso mondo, scritto in pavano rinascimentale sulla vita di Ruzante, marzo 2002. Dal 1987 ha insegnato storia del teatro e dello spettacolo all'Università di Venezia e in università straniere (tra cui Londra, Los Angeles, Toronto, Parigi). Ha collaborato come critico alle riviste Hystrio, Sipario, Ariel.



Sabato 14 aprile ore 21 Teatro Alice Zeppilli - Pieve di Cento (BO)

Vittorio Franceschi
Monologo in briciole
Testi di Cesare Zavattini


drammaturgia, interpretazione e regia di Vittorio Franceschi
e con alla fisarmonica David Sarnelli


Monologo in briciole riunisce brani narrativi e poetici, pensieri, pagine di diario, raccontini surreali e annotazioni malinconiche, tratti dalla sua opera smisurata, magmatica, irregolare, provocatoria e tenera, scelti e riuniti in chiave drammaturgica da Vittorio Franceschi.
Il “pianeta Zavattini” cala in uno spazio a lui congeniale: il palcoscenico.
La sua produzione, apparentemente frammentaria, è in realtà il “diario di viaggio” lucido e coerente di un trasgressore, di un poeta sottile (e civile) che ci costringe a riflettere e talvolta ad aver paura di noi stessi. Uomini e donne, vecchi e bambini, un cagnolino scomparso, una mosca impigliata in una tela di ragno (come noi?), Dio, la luna, il Tempo, un ritmo: pan parapan pan pan... sì, anche frammenti, briciole... al centro del suo raccontare c’è l’uomo, sempre visto come protagonista positivo dell’avventura affascinante e misteriosa, dolorosa e dolcissima, della vita.
La “bassa” e il paesaggio in cui egli nasce e cresce, e al quale spesso ritorna per scrivere alcuni dei passaggi più struggenti. E allora la fantasia si può liberare e lasciar piovere da un cielo limpido, insieme alle stelle cadenti, doni di giocosità surreale e di comicità leggera filtrata sempre dalla gentilezza e da uno stupore antico, che colloca Zavattini fra i classici del ‘900.



Sabato 12 maggio ore 21 Palazzo Bonora, Piazza Eroi della Libertà, 1 - Galliera (BO)
Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazione consigliata

TEATRO, MISTERO, POESIA, PENSIERO
Una serata con Giacomo Leopardi, Thomas Mann, Hermann Melville e Antonio Gramsci
Letture di Vittorio Franceschi


Un viaggio nel pensiero e nell’opera di quattro giganti.
Giacomo Leopardi: Dialogo di un venditore di almanacchi e un frammento dallo Zibaldone;
Thomas Mann: Delusione, racconto; Hermann Melville: un brano da La sinfonia, capitolo CXXXII di Moby Dick; Antonio Gramsci: una breve parabola sul “cavarsela da soli” dalle Lettere dal carcere.

Quattro giganti, per raccontare con leggerezza la vita, che leggera proprio non è. Ironia, malinconia, nostalgia… e quando la sconfitta e la rassegnazione stanno per prender corpo, il colpo d’ala che ci riporta nel cuore della battaglia, e si ricomincia. Il venditore di almanacchi leopardiano e il suo scettico “passeggere”; lo sconosciuto che in Piazza San Marco attacca bottone per poter raccontare le sue molte delusioni; Achab che si batte contro il mistero invincibile e prima dello scontro finale confida a Starbuck le sue nostalgie; il tizio che finisce in un fosso e dopo aver chiesto aiuto più volte inutilmente riesce a tirarsi su da solo… sono tutti personaggi di un immaginario infinito, di cui l’uomo si è nutrito nei millenni seminando la terra di “se stessi” che incontriamo dovunque, sotto qualsiasi latitudine e parlando qualsiasi lingua. Loro non sanno di esserlo ma noi li riconosciamo e ce li teniamo accanto come compagni di viaggio, un po’ amandoli un po’ detestandoli. E quasi mai immaginando che si sta parlando proprio di noi.
E la vita va, “come una slitta in discesa”.




Vittorio Franceschi

Vittorio Franceschi ha lavorato con i principali Teatri Stabili italiani, alla Comédie de Genève, e con alcuni fra i più importanti registi italiani ed europei: Benno Besson, Massimo Castri, Alessandro D’Alatri, Matthias Langhoff, Gabriele Lavia, Nanni Loy, Francesco Macedonio, Mario Missiroli, Luca Ronconi, Aldo Trionfo, Andrzej Wajda, Monica Conti.
Fra le principali interpretazioni: Tartufo nell’omonima commedia di Molière; Edipo (Edipo Re di Sofocle); Paragone (Come vi piace di Shakespeare); Pécuchet (Bouvard e Pécuchet di Squarzina e Kezich da Flaubert);  Robespierre (L'affare Danton di Stanislawa Przybyszewska); Hinkfuss (Questa sera si recita a soggetto di Pirandello); Borkman (John Gabriel Borkman di Ibsen); Sarincev (Svet - La luce risplende nelle tenebre di Tolstoj); Hamm (Finale di partita di Beckett); Akàkij Akàkievič (Il cappotto da Gogol); Il Signore (Temporale di Strindberg).
Fra i suoi testi rappresentati e pubblicati: Un sogno di sinistra, Diario di classe, La dimensione del nero, L’Amleto non si può fare, Scacco pazzo, Jack lo sventratore, Ordine d’arrivo, Il sorriso di Daphne, Dialogo col sepolto vivo, L’uomo che mangiava i coriandoli, A corpo morto, L’esecuzione. Suoi testi sono andati in scena in Céchia, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Lussemburgo, Polonia, Russia, Scozia, Spagna, Svizzera.
Ha ottenuto diversi riconoscimenti fra cui Premio Riccione, Premio IDI, Premio ETI/Olimpici del Teatro, Premio Taormina Arte, Targa Saint-Vincent, Premio Enrico Maria Salerno, Premio Hystrio, Premio Ubu, Premio della Critica, Targa Paolo Volponi.
Nel 2008 il Comune di Bologna gli ha attribuito il prestigioso Nettuno d’oro "Per aver valorizzato ulteriormente, con il suo straordinario percorso nella parola teatrale, l'immagine culturale della città di Bologna".
Il suo teatro è pubblicato da Bulzoni, CuePress, Guaraldi, Il Melangolo, Marietti, Marsilio, Mazzotta, Ubulibri, e su numerose Riviste italiane e straniere.
Ha pubblicato tre volumi di poesie (Stramba Bologna sghemba e Il volo dei giorni (Raffaelli Editore) e Tre ballate da cantare ubriachi (Edizioni Pendragon).
Insegna recitazione alla Scuola di Teatro Alessandra Galante Garrone di Bologna, di cui è Condirettore.



Agorà

Direzione artistica, Elena Di Gioia.
Promossa dalla Unione Reno Galliera, con il contributo della Regione Emilia-Romagna. Produzione Associazione culturale Liberty.

Info e biglietti: Dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 info@associazioneflux.it tel. 333 8839450
Biglietto Intero: 12 € - Ridotto: 10 € - Under 18: 5 € - Sconto gruppo minimo 5 persone (biglietto 8 €).
 
Under 26 anni, over 65, soci Coop Reno e Coop Alleanza 3.0, younger card, accompagnatori persone con disabilità, possessori tessera biblioteche dell’Unione Reno Galliera, possessori Card Musei Metropolitani, soci Libera Università, soci Circolo Tper Dozza, soci Endas Emilia Romagna



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Direzione: Claudia Busi - Vittorio Franceschi
Via degli Ortolani 12, 40139 Bologna (Italy) - Segreteria: lun/ven 9/13 - tel. +39 051 545155
Email: info@scuoladiteatrodibologna.it - www.scuoladiteatrodibologna.it
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